Frantiŝek frequentava il quarto anno della scuola elementare (primaria); considerato “troppo vivace” dal suo insegnante, è stato trasferito per quattro mesi in una “scuola elementare per attività pratiche”. Anche Mirek, di 12 anni, e i suoi fratelli hanno frequentato una scuola di questo tipo perché la madre temeva che in una scuola “normale” sarebbero stati discriminati. All’età di sei anni, Sabrina, su indicazione del suo insegnante, è stata trasferita in una scuola speciale per alunni con “lieve disabilità mentale”.
Frantiŝek, Sabrina, Mirek e suoi fratelli hanno due cose in comune: sono persone rom e vivono nella Repubblica Ceca. In questo paese, circa 30.000 bambini frequentano le cosiddette “scuole per attività pratiche”. Di questi, il 40 per cento è costituito da bambini rom (in alcune scuole, la percentuale si attesta anche intorno all’80 per cento).
Viene da chiedersi: