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"A 971 persone piace questo elemento... e a te?"

Popolazioni native

Pubblicato il 06/09/2010
da Daniele Caucci

"Voglio ringraziare Amnesty International e la gente di tutto il mondo che ha lavorato per la mia libertà.”

Il 27 agosto 2010 Raúl Hernández, membro dell’Organizzazione dei popoli nativi me'phaa (Opim), è stato assolto dall’accusa di omicidio e immediatamente scarcerato. La sua storia di profonda ingiustizia era cominciata il 17 aprile 2008 quando è stato arrestato per avere partecipato, insieme a quattro membri dell’Opim, all’omicidio di Alejandro Feliciano García, nella comunità di El amalote, stato del Guerrero, l’1 gennaio dello stesso anno.

Pubblicato il 25/08/2010
da Virginia

Dopo anni di lotta e di contestazioni, dopo numerose ispezioni da parte di commissioni governative, la voce dei dongria kondh e delle comunità native che vivono sulle colline di Niyamgiri è finalmente arrivata fino a Delhi e ha raggiunto il suo obiettivo: la miniera di bauxite, progetto proposto dalla Orissa Mining Corporation (di proprietà statale) e da una sussidiaria della britannica Vedanta Resources, la Sterlite Industries India, non si farà!

Con una storica decisione, adottata ieri 24 agosto, il Ministero dell’Ambiente e delle Foreste ha bocciato il progetto in quanto non rispetta le leggi che tutelano l'ambiente e la foresta e, qualora fosse stato attuato, avrebbe violato i diritti dei dongria kondh e di altre comunità che vivono sulle colline di Niyamgiri.

Pubblicato il 04/08/2010
da Virginia

Il 20 luglio, gli Usa hanno adottato una storica legge che affronta, dopo anni di silenzio, il dramma della violenza sessuale di cui sono state vittime troppe donne native degli Usa.

Come evidenziato in un rapporto di qualche tempo fa, tra le donne native negli Usa la percentuale di stupri e altre violenze sessuali subite è 2,5 volte maggiore di quella tra le donne non native nel paese. Aspetto altrettanto drammatico è rappresentato dall’elevato grado di impunità di cui hanno goduto per anni gli autori di questi reati che, nell’86 per cento dei casi, non erano nativi.

Pubblicato il 27/07/2010
da Virginia

Il 15 luglio, la battaglia dei dongria kondh per salvare la loro montagna sacra dai progetti della Vedanta Resources ha segnato un altro importante risultato. Il segretario dello stato indiano d’Orissa ha ordinato una nuova indagine sui diritti della popolazione nativa minacciata dalla controversa miniera di bauxite della Vedanta Resources.

La compagnia britannica ha trovato così un nuovo ostacolo sulla strada verso l’autorizzazione a estrarre, dopo che il 2 luglio, anche il ministro dell’Ambiente e delle Foreste aveva predisposto un’inchiesta per verificare se il progetto della compagnia britannica rispettasse o meno i diritti dei dongria kondh.

Pubblicato il 05/07/2010
da Virginia

Qualche giorno fa, il 2 luglio, la speranza per i dongria kongh di non vedere sventrata la loro collina sacra per fare posto alla miniera di bauxite della Vedanta ha segnato un passo avanti.
Infatti il ministro dell’Ambiente e delle foreste indiano ha dichiarato che sta per inviare una nuova squadra di esperti per indagare sulla miniera progettata dalla Vedanta prima di decidere se accordare o meno l’autorizzazione al progetto.
Questo team, che dovrà riferire entro il 28 luglio quando a Londra si terrà l’assemblea degli azionisti della compagnia britannica, deve valutare il potenziale “impatto della miniera sui mezzi di sostentamento, la cultura e il benessere materiale dei dongria kondh” nonché quello sulla natura e la biodiversità delle aree vicine.

Pubblicato il 01/06/2010
da Virginia

Il Perù non dimenticherà facilmente il 5 giugno 2009, quando 33 persone hanno perso la vita negli scontri seguiti tra migliaia di nativi awajún e wampís e le forze di polizia. Quel giorno, come i 50 precedenti, migliaia di persone avevano bloccato un pezzo dell’autostrada Fernando Belaúnde Terry, meglio noto come Curva del Diablo, nei pressi di Bagua, dipartimento dell’Amazzonia. L’obiettivo era protestare contro diversi decreti legge adottati nel 2008, che minacciavano i loro diritti alle terre ancestrali e ai mezzi di sussistenza.

La protesta, inizialmente pacifica, ha assunto toni molti violenti quando la polizia è ricorsa a un uso eccessivo della forza. Gli scontri hanno portato al rapimento prima e all’uccisione poi di 11 poliziotti, cui si sono aggiunte altre 22 vittime (12 agenti e 10 civili) durante l’operazione di sgombero della strada. Altre 200 persone sono state ferite.

Pubblicato il 12/05/2010
da Virginia

Lunedì 10 maggio potrebbe diventare una data significativa nella battaglia dei dongria kondh per salvare la loro foresta, le loro montagne e il loro Dio dal progetto minerario della compagnia britannica Vedanta.

Infatti è ripresa, presso un tribunale di Delhi (National Environment Appellate Authority), l’udienza ufficiale per il ricorso contro l’autorizzazione alla realizzazione della miniera di bauxite della Vedanta a Niyamgiri, nello stato di Orissa, in India.

Pubblicato il 10/05/2010
da Virginia

Una donna a Porgera, dopo lo sgombero forzato dalla sua abitazioneVi ricordate delle popolazioni native che abitano nei pressi della miniera d’oro di Porgera, in Papua Nuova Guinea? Vi abbiamo già raccontato di come centinaia e centinaia di persone erano state sgomberate e lasciate senza un alloggio, di come la polizia aveva distrutto le loro case, coltivazioni e beni personali.

Vi abbiamo anche detto che queste forze di sicurezza hanno il sostegno della Barrick Gold, la compagnia mineraria canadese che possiede il 95 per cento della miniera di Porgera e che, sulla base di un accordo, fornisce alloggio, cibo e carburante alla polizia.
 

Pubblicato il 23/04/2010
da Virginia

Il 25 novembre 2009, circa 250 persone appartenenti alla comunità nativa guarani- kaiowa di Kurussú Ambá, rioccuparono una piccola parte della loro terra ancestrale sui terreni agricoli del fiume Rio Verde nel comune brasiliano di Coronel Sapucaia. Fino a questo momento, avevano vissuto per quattro anni ai bordi dell’autostrada MS-289.

Dal 10 marzo, quando un giudice locale ha emesso un ordine di sgombero, rischiano di dover abbandonare questo territorio e di essere costretti a tornare a vivere lungo l’autostrada.

Come loro, tanti altri nativi in Brasile, non possono vivere sulle terre abitate dai loro avi e ritenute sacre o strettamente legate alla loro identità. In particolare nello stato del Mato Grosso do Sul, i 40.000 guarani- kaiowa, discendenti dei nativi che un tempo occupavano 350.000 chilometri quadrati di foreste e pianure, dopo aver lasciato le sovraffollate riserve , vivono ammassati in anguste strette, vicine alle loro terre ancestrali, circondati da agricoltori, allevatori di bestiame e vaste piantagioni di canna da zucchero e soia.

Pubblicato il 17/03/2010
da Virginia

“(Lo) sconvolgimento dell’ambiente naturale e dello stile di vita… potrebbe portare alla distruzione dei dongria kondh in quanto popolo”. Ancora un allarme sul destino di questa comunità adivasi (popolazione nativa indiana) e questa volta non è il nostro rapporto a richiamare l’attenzione su un rischio troppo concreto e grave per essere ignorato, ma una Commissione di esperti del governo indiano che ha reso note le conclusioni di un’indagine il 12 marzo.

Il dossier della Commissione, che ha visitato le colline di Niyamgiri, dimora dei dongria kondh e sulle cui cime la Vedanta progetta di aprire un’enorme miniera a cielo aperto, denuncia che la popolazione non è stata informata è stato attivato un processo per garantire i suoi diritti, come riconosciuti dal Forest Rights Act indiano.