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Bhopal

Pubblicato il 01/09/2010
da Virginia

Lo avevamo detto: la sentenza emessa lo scorso giugno per la fuga di gas a Bhopal è arrivata troppo tardi ed è stata troppo indulgente!

Il tribunale di Bhopal ha infatti condannato a soli due anni di carcere sette funzionari indiani della Union Carbide, dal cui stabilimento di Bhopal fuoriuscirono nel 1984 tonnellate di sostanze velenose che hanno ucciso circa 25.000 persone.

Pubblicato il 11/06/2010
da Virginia
in Bhopal, News

La sentenza emessa il 7 giugno, che ha condannato a pochi anni di carcere sette funzionari indiani, non ha lasciato perplessi solo noi, ma anche il governo dello stato del Madhya Pradesh.

Il capo ministro Shivraj Singh Chouhan, che ha definito deludente la sentenza e insufficienti gli sforzi fatti per punire i colpevoli, ha dichiarato che sarà costituita un comitato per studiare gli aspetti legali prima di presentare appello contro questo verdetto.

Pubblicato il 07/06/2010
da gagiodilo

Martedì 25 maggio abbiamo incontrato (e premiato!) i docenti, le alunne, gli alunni - e alcuni genitori – della scuola media statale “Virgilio” di Anzio che durante questo anno scolastico hanno partecipato ad Amnesty Kids.

Pubblicato il 14/04/2010
da Virginia

Per una strana coincidenza il destino dei sopravvissuti al disastro di Bhopal sembra essere sempre legato a marce, corse e in generale a eventi in cui le persone scendono in strada per chiedere qualcosa.

Così, a più riprese, i sopravvissuti e gli abitanti di Bhopal hanno percorso circa 800 km fino a Delhi per pretendere la bonifica del loro territorio, difendere e vedersi riconosciuto il diritto alla salute, a vivere in un ambiente salubre, a essere risarciti per i danni provocati dalla fuoriuscita di sostanze tossiche dall’impianto dell’Union Carbide, per chiedere giustizia per le 25.000 vittime di questo immenso disastro.

Domenica 18 aprile, in circa 190 città del mondo, si terrà la "Dow Live Earth Run for Water" una corsa di 6 km per “dare vita a un enorme movimento globale allo scopo di risolvere la crisi dell’acqua”.

Pubblicato il 08/01/2010
da Laura R.

Vi ricordate di Janet Braun-Reinitz, la muralista e pittrice che l’ultimo giorno della tappa italiana del Bhopal bus tour aveva realizzato un disegno su uno dei lati del bus?

Pubblicato il 11/12/2009
da gagiodilo

“Se non hai un cuore, prendi i nostri!”

Queste le parole usate da tantissimi ragazzi indiani che, dopo aver marciato da Bhopal a Nuova Delhi nel 2008, hanno consegnato migliaia di cuori di carta al Primo ministro. Come ci ha raccontato Safreen, durante la tappa italiana del Bhopal bus tour, la scelta di realizzare dei cuori è nata dall’atteggiamento di totale indifferenza del Primo ministro rispetto alle mobilitazioni di questi ragazzi che, per chiedere giustizia per le vittime del disastro del 1984, hanno addirittura scritto una lettera col sangue.

Safreen, suo fratello Amir e tutti gli altri che hanno fondato l’associazione Ragazzi contro la Dow/Carbide, hanno ispirato anche Edoardo, Federica, Lorenzo, Beatrice, Claudio e tanti altri ragazzi della scuola secondaria di I grado “De Sanctis” di Genzano di Roma (Roma).

Pubblicato il 02/12/2009
da Virginia

Bhopal, 25 anni dopo la notte tra il 2 e il 3 dicembre del 1984, è sempre più il simbolo dell’ingiustizia, dell’impunità, dell’incuranza delle aziende e del disprezzo dei governi nei confronti dei diritti umani.
Ingiustizia per le 25.000 vittime e per oltre 100.000 persone costrette a vivere in un ambiente inquinato, ad avvelenarsi quotidianamente con acqua tossica, a subire l’indifferenza dei potenti.
Impunità e incuranza della Dow Chemical (che ha ora il controllo totale della Union Carbide), che non ha bonificato l’area né coopera pienamente con i procedimenti legali in corso per assicurare che i responsabili siano chiamati a rispondere del loro operato.

 
Pubblicato il 27/11/2009
da Virginia

Impunità, ingiustizia, discriminazione, violenza, povertà: sono tante le ragioni che ci spingono a chiederci come possiamo cambiare le cose, sono troppi i motivi per non restare indifferenti.
 

Ciascuno, a modo suo, può essere partecipe di un cambiamento che renda i diritti umani una realtà e non una promessa sulla carta. E l’arte, con il suo potente messaggio, è uno di questi modi. In questo momento, ad esempio, due artisti stanno dando un contributo importante alla causa di Bhopal.

Pubblicato il 11/11/2009
da Laura R.

Grazie è la parola che stiamo ripetendo da giorni. Grazie a Safreen, Rachna, Sathyu e a Sanjay, con cui abbiamo avuto l’onore e il piacere di lavorare durante la tappa italiana del Bhopal bus tour. Grazie anche a Liz e a Becky, del Bhopal Medical Appeal, che hanno coordinato il tour e guidato lo splendido bus, partito da Roma il 7 novembre per continuare il suo viaggio in Europa.

Grazie a tutta la delegazione e a chi, su questa community, insieme a noi in piazza o davanti al proprio pc per firmare l’appello, ha contribuito a far crescere la fiducia in un futuro di giustizia per Bhopal.

Grazie a ciascuno di noi per aver reso indimenticabile ciascuna delle tappe del tour…

Pubblicato il 06/11/2009
da Laura R.

Roma, 6 novembre

Questa mattina, insieme al Bhopal bus e a Sathyu, Sanjayi, Safreen, Rachna, Becky e Liz abbiamo raggiunto via XX Settembre, dove ci aspettavano le attiviste e gli attivisti nostri e di Greenpeace per un’azione dimostrativa di fronte all’Ambasciata dell’India.

Pioveva, ma eravamo entusiasti all’idea di partecipare a un’altra importante azione, dopo quella della Dow di martedì a Milano. Srotolati striscioni e bandiere, alcuni di noi si sono sdraiati a terra al centro della strada e con dei gessi abbiamo disegnato le sagome dei nostri corpi, con l’obiettivo di ricordare alle autorità indiane le migliaia di corpi che il 3 dicembre 1984 giacevano senza vita nelle strade di Bhopal.

Alle 11.30 un funzionario dell’Ambasciata è sceso in strada e Safreen…