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"A 961 persone piace questo elemento... e a te?"

Italia – Slovacchia: chi vincerà la partita dei diritti umani?

Domani Italia e Slovacchia si affronteranno a Johannesburg. A vedere le pagelle dei due paesi, la sfida non promette bene. I reparti difensivi di entrambe le squadre sono troppo deboli, soprattutto quando si tratta di tutelare i diritti delle persone rom!

Già perché questi due paesi si sfidano anche su un campo diverso: quello dei diritti umani!

I pronostici che danno la Slovacchia in difficoltà tengono conto della discriminazione di cui i rom sono vittima. Nel reparto istruzione, ad esempio, durante il 2009 il 60 per cento dei bambini rom frequentava scuole speciali (destinate ai bambini con disabilità) e nelle classi speciali con istruzione di livello inferiore, i bambini rom erano l’85,8 per cento.

 Altro reparto fragile è quello relativo alla sterilizzazione di cui sono state vittima donne rom sottoposte a part cesarei in alcuni ospedali slovacchi. Il governo ha sì annunciato nel 2009 l’adozione di misure legislative che prevedono, tra l’altro, l’obbligo per gli operatori sanitari di ottenere il consenso informato per la sterilizzazione, ma non erano state ancora pubblicate le linee guida a cui gli operatori devono attenersi.

Decisamente indifendibile è il reparto diritto all’alloggio! Nel solo Plavecký Štvrtok, un paese a 20 Km da Bratislava, 600 persone rischiano di essere sgomberate forzatamente dalle loro abitazioni. Senza essere informate né consultate circa queste 90 famiglie rischiano di rimanere senzatetto da un momento all’altro.

Passiamo all’altra formazione. Anche l’Italia in materia di diritti dei rom non ha una grande difesa, ma, come la Slovacchia, è fornita di un eccellente attacco. Spesso discriminati nell’ accesso all’istruzione, alle cure sanitarie, all'occupazione, molti rom italiani o cittadini di paesi dell’Ue sono costretti a vivere in povertà. In diversi casi, come nello sgombero forzato del cavalcavia Bacula a Milano, non è stato fornito un alloggio adeguato a tutte le persone sgomberate. In altri, come lo sgombero forzato di Casilino 700 nel novembre 2009 a Roma, non tutti gli interessati sono stati avvisati attraverso la notifica dello sgombero. Lo stesso “Piano nomadi” del comune di Roma, nella sua attuale formulazione, non rispetta gli obblighi dell’Italia di garantire che non vi sia discriminazione nei confronti di gruppi specifici né segregazione in materia di alloggio.

Ma i pronostici spesso sbagliano e magari le due squadre sapranno regalarci una bella partita, fatta di tanti goal, di tanti diritti riconosciuti, di tanti passi in avanti. Intanto ricordiamo i loro obblighi nei confronti delle persone rom, firmando gli appelli rivolti alle autorità di entrambi i paesi.

Ascolta le interviste sui diritti umani!

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